piccola psicomotricità a casa

Continuano i nostri giorni a casa,

trovo che sia molto importante comprendere cosa sta dietro il progetto del far fare un’attività ai bambini.

Così ho creato una piccola rubrica quotidiana con attività e significati. L’autonomia è una strada in crescita, bisogna trovare i modi, perché i bambini possano fare le attività. In effetti, non è automatico che ci riescano, quindi, credo sia fondamentale che si trovino momenti da dedicare a loro durante la giornata, anche se lavorando in smar-tworking è difficile.

PSICOMOTRICITA’ A CASA

La psicomotricità, a differenza dell’attività motoria, considera il setting fondamentale ,il quale, nonostante la sua neutralità, si costruisce e tesse a misura del bimbo, bimba o dell’attività di gruppo che avviene in stanza.

Diventa difficile quindi, estrapolare attività che possono essere delle ricette, per l’impiego del tempo, in questo momento così particolare.

Ciò nonostante, credo sia anche molto importante, rimanere presenti e disponibili, nel creare continuità con le famiglie. Ecco il motivo principale, che mi ha fatto decidere, di creare un piccola rubrica settimanale con le attività da fare a casa.

Campo ZOe’ eroga proposte in differenti aree:

  1. BAMBU’: danza creativa e psicomotricità
  2. DISEGNI CORPOREI: attività artistiche legate al movimento, ma che si traducono in elaborati di costruzione, pittura e disegno.
  3. IL BAULE DELLE MERAVIGLIE: costruzione di storie e piccoli paesaggi, ambientazioni in teatrini, invenzione di personaggi…per imparare ad esprimersi attraverso la parola, creare una successione temporale di eventi e veicolare le proprie emozioni per rielaborarle.
  4. PICCOLO CAMPO ZOE’: pedagogia in giardino, a contatto con la Natura, per imparare e creare da essa con essa, in ambienti OUT-DOOR
  5. LIBRIAMOCI NELL’ARIA: 1001 MODI DI ASCOLTARE UNA STORIA, è una sezione legata ai libri, che stimola l’ascolto anche in tenerissima età. E’ costituita da letture sonore, letture ad alta voce con musica dal vivo, spettacoli teatrali per piccolissimi.

Seguendo queste aree di lavoro, proporrò attività in linea con la nostra metodologia. Potrete ispirarvi e creare a vostra volta, potrete anche condividere le vostre idee e giochi sul GRUPPO DI CAMPO ZOE’ CREATIVE

la costruzione del tempo

“Questo, in realtà, è il tempo: il numero del movimento secondo il prima e il poi ” Aristotele

Uno degli elementi più sfuggenti alla nostra mente è il tempo, tempo che dentro di noi scandisce l’ordinarietà, la quotidianità e mai come in questo momento, tutti assieme, abbiamo la stessa prova da superare rispetto al nostro tempo.

Il tempo va di pari passo con il nostro movimento, collegato a quello che facciamo, connesso ad una durata, ad una quantità, ad un’attività terminata o sospesa.

Abituati a scandire le nostre giornate in orari, pause stabilite, impegni appuntamenti, quando ci troviamo nella sospensione dei ritmi, possiamo sentirci in modi molto differenti . Al tempo vissuto in solitudine colleghiamo la noia, quante volte ci ricordiamo di alcuni momenti della nostra infanzia in cui poco tempo sembrava interminabile?

Nel tempo sospeso o vuoto cadiamo spesso nel non saper che fare, in realtà questo non sarebbe negativo, se accettassimo la nostra solitudine in questo periodo di silenzio, che molto spesso dura sempre troppo poco nella vorticosità del susseguirsi degli impegni, diciamo pure che siamo abituati a riempire continuamente questo vuoto, il silenzio e lo star soli.

In questo periodo storico, molti di noi, sono costretti a lavorare da casa cercando di far combaciare, il tempo produttivo del mondo adulto con quello libero dei bambini. Fonte di moltissimo stress.

Ciò nonostante siamo diventati molto abili, nell’essere produttivi e la paura di non utilità del tempo si nasconde sotto ogni momento.

Ci sono due aspetti importantissimi nella crescita dell’individuo:

Il primo è l’aspetto educativo, prendersi cura di sé, nonostante, non abbiamo impegni fuori e con gli altri, vuol dire sapersi gestire, non cedere alla tentazione di lasciarsi andare al tempo senza confini. Vuol dire sviluppare amor proprio e cura, aspetti di autodisciplina che in adolescenza permetteranno alla persona, di non cedere alle pressioni esterne di coetanei che cercano di convincere ad usare alcool, droghe, a fare atti vandalici per adeguarsi alle richieste del gruppo. Vuol dire, essere centrati e chiari in se stessi. Questo può succedere se ci abituiamo già da bambini.

Credo, che in questo tempo sospeso e fermo, tutti noi genitori abbiamo molte prove da superare, che consistono nel dettare regole all’interno della famiglia, senza creare motivazioni esterne (fare qualcosa, o vedere qualcuno) che spingono il bambino a superare lo sforzo di non volersi lavare, vestire e via dicendo.

Il secondo è l’aspetto evolutivo, il bambino a seconda del suo momento evolutivo sta creando dentro di sé una nozione di tempo. Che cos’è il tempo?Come si costruisce interiormente, è solo un susseguirsi di eventi?Che cos’è la durata? Perché devo stare tanto tempo in casa? Cos’è successo? Quanto dura questo periodo? Che giorno è oggi?

Sono domande che agitano anche noi adulti, ma la differenza sta che, mentre noi, non stiamo bene nell’indefinito, tempo sospeso, ma razionalmente cerchiamo di costruire un quadro reale, i bambini non hanno ancora tutti gli elementi, per combinare in un’unica visione dell’insieme di quello che stanno vivendo. Inoltre, il tempo del GIOCO è un tempo libero da riferimenti realistici.

La cronologia degli eventi sparisce nel tempo infinito, senza ritmi se non quelli del giorno e della notte.

Dalla sua parte però, il tempo ha in se’ una formula preziosissima che è la MAMORIA, un veicolo del vissuto che può aiutare i bambini a costruire dentro di sè, delle certezze, che diventano le radici della propria identità, della propria storia, del perché si trovano qui e del cosa ci fanno.

Un tempo prezioso per loro, poco ricordato da noi adulti è quello del GIOCO, in cui loro distruggono e costruiscono ambienti, contenuti e fanno vivere, morire e guarire i loro attori e personaggi.

E la realtà? Come viene inserita nella giornata?

Tocca a noi genitori, trovare espedienti per dialogare e colloquiare, parlando del tempo, dei ricordi e di quello che stiamo vivendo, di quello che vorremmo… Costruendo la storia famigliare, documentando questo momento con foto, disegni, trovando creativamente un modo per stare fermi assieme a loro mentre costruiamo un’idea di tempo, e di vissuto.

COSTRUIAMO E LASCIAMO LE TRACCE DI QUESTO TEMPO SURREALE CHE CI STA COINVOLGENDO TUTTI, CERCANDO DI CREARE UN CONTENITORE CREATIVO, NARRATIVO CHE VA OLTRE LE PAURE ATAVICHE DELLA MORTE E DELL’ABBANDONO.

Troviamo un modo, per far parte di questo momento storico, in modo costruttivo. E quando il tempo diventa un’enigma, possiamo attingere in questo modo, ad un contenitore comune, pieno di spunti preziosi e fatiche condivise.

E’ da molto tempo che..

E’ da molto tempo che volevo ricominciare a scrivere e tempo non ne trovavo, sempre di corsa e troppo stanca per dedicarmi a trascrivere le tante cose che succedono tutti i giorni. Inoltre, non essendo una blogger, ma una psicomotricista, mi sono domandata spesso cosa vi potesse interessare: contenuti psicomotori, descrizioni delle attività, consigli pratici…Oggi ho deciso che rompo il ghiaccio e comincio da dove mi sento.

Sono una creativa, come sapete e a volte le idee vorticano a velocità supersonica senza poter sempre, concretizzarsi. Scrivere mi permette di uscire dall’apnea e chiaramente, in una situazione come quella in cui ci troviamo, mi permette di cercare con voi una comunicazione immediata.

Di questo periodo ricorderò sicuramente le modalità che tutte noi stiamo cercando per continuare a starci vicine, parlo al femminile, perché il gruppo di mamme è silenziosamente sempre comprensivo e presente, ma un pensiero va anche ai papà che so, che ci sono e che se anche non partecipano direttamente, sono “li”, tanto intensamente quanto noi.

Ricorderò i piccoli e preziosi momenti creativi, estratti di vita quotidiana che condividete con me e con le mamme connesse a Campo Zoè.

Ricorderò questo silenzio che accompagna l’ordinarietà delle mie azioni. Quest’aria leggera mai sentita a Milano, che permette alle mie orecchie di lasciare le notizie tremende in sottofondo.

Ricorderò le note che si diffondono qui, nel mio condominio, ci sono infatti, molti giovani che suonano i loro strumenti. Una nota di violino, una di pianoforte…e i miei pensieri si allontanano dalle difficoltà del mondo, per vagare sulle nuvole di pensieri vaghi e sbrigliati.

Oggi vi saluto augurandoci, che questo spazio di comunicazione potrà portare nuove idee, progetti e soluzioni per qualcosa di davvero nuovo.

concludo con una frase che ha descritto molto bene questo momento:

RITROVARSI. Rimanere senza MAPPE mentre la mente si libera da quelle vecchie. (Digambara)

NEL REGNO DI REGINA ROSPO

per il progetto LIBRIAMOCI NELL’ARIA, 1001 modi per raccontare una storia.

Campo Zoè vuole invitare lettori e cantastorie per trasportare i bambini nell’immaginario tradizionale e scoprire il loro mondo segreto interiore, e trovare tanti modi per viverle e elaborarle creativamente.

Cristina è una cantastorie che porta al mondo le lettura ad alta voce delle storie tradizionali.

Ci troveremo Mercoledì 12 giugno alle ore 15,00 in un’ambientazione naturale, assai suggestiva. Non è obbligatoria la prenotazione, ma gradita la partecipazione.

i campus del 2019

Carissime famiglie i campus per i vostri bambini (3-7 anni)

Anche quest’anno abbiamo organizzato degli ottimi momenti da passare insieme con attività di qualità’ e formative.

tempi e costi , nel link a fondo pagina.



LE NUOVE PROPOSTE

  • IL BAULE DELLE MERAVIGLIE: è la proposta entrante, uno spazio e un tempo tipico della magia delle fiabe, dei momenti dei racconti e delle narrazioni surreali, che i bambini spontaneamente fanno emergere in circostanze inaspettate. Il progetto permette di avere un piccolo baule, in cui giacciono misteriosi oggetti che stimoleranno i racconti dei bambini, saranno sempre loro, i protagonisti creativi dell’invenzione dei personaggi e delle relazioni che intercorrono tra questi ultimi, potranno costruire piccoli teatri, con materiali da riciclo, paesaggi con carte di diverso tipo, cartoline, tessere e tutto ciò che può esprimere l’atmosfera di una fiaba.
  • BAMBU’, IL PROGETTO DI ESPRESSIONE CORPOREA MUSICALE: in cui i bambini attraverso il linguaggio della musica, potranno apprendere e sviluppare, secondo la propria età, sincronismo tra suono e movimento, fluidità, regolarità’, per padroneggiare le proprie abilità e in secondo luogo anche potersi esprimere individualmente all’interno di un gruppo. Ci saranno letture ad alta voce con musica dal vivo, per aiutare i bambini ad educarsi all’ascolto attivano curiosità e attenzione.
  • DISEGNI CORPOREI: i bambini potranno viaggiare nell’atmosfera creativa, guidati in un percorso che vedrà momenti di movimento libero trasformati e inseriti in un’opera d’arte collettiva, in cui sia gli aspetti dell’esperienza del corpo che quelli delle abilità manuali e grafiche, saranno fluidamente espressi dai bambini, attraverso l’integrazione delle competenze e la cooperazione tra loro. Un percorso in cui l’arte, come forma espressiva sviluppa le capacita’ e diventa un linguaggio espressivo che accomuna i singoli, in un’esperienza memorabile, attivando e sostenendo gli aspetti identitari e il senso di appartenenza. La creatività è il veicolo più’ potente per mitigare ed esprimere le proprie emozioni, senza inibire il movimento che i bambini avvertono come liberazione. La chiave di lettura di questo progetto è che il movimento non deve essere inibito, ma educato al fine di alleggerire l’ansia di stare fermi ( e sentire le forti emozioni che in altro modo il bambino non può sprigionare) per disegnare, scrivere e apprendere.