ATTI PACIFICI ARTISTICI DI GENTILEZZA E IRONIA

CAMPO ZOE’ PROPONE DI PRATICARE:

ATTI PACIFICI ARTISTICI DI GENTILEZZA ED IRONIA PER MIGLIORARE L’AMBIENTE IN CUI VIVIAMO, ATTRAVERSO PROPOSTE IN CUI L’UNIONE FA LA CONDIVISIONE.

MOMENTI DI AGGREGAZIONE IN CAMPO, CHE DIVENTA IL LUOGO IN CUI REGALARE UN PEZZETTINO DI SE’ ATTRAVERSO PICCOLI ATTI COLORATI, DIPINTI, APPICCICATI, ATTI CHE CREANO LA NOSTRA STORIA, CHE E’ POSSIBILE LEGGERE DA QUALSIASI PUNTO SI INCOMINCI.

UN CAMPO IN CUI ANCHE L’IRREQUIETEZZA, LA TRISTEZZA, IL DISAGIO, DIVENTANO SEMI, COME VALORE DELLA CRESCITA E DELL’EVOLUZIONE DI SE’.
UN CAMPO IN CUI, NOI ADULTI INSIEME, POSSIAMO ARARE LA TERRA E PREPARARLA CONSAPEVOLMENTE PER I NOSTRI SEMI, CUORI PULSANTI DI BAMBINI IN MOVIMENTO CHE SPRIZZANO ENERGIA DA TUTTI I PORI.

PER CREARE ARGINI AMICHEVOLI, CAMPO ZOE’ VUOLE CREARE un MOVIMENTo IN CUI I BAMBINI POSSANO ESPRIMERSI, CREANDO CIRCOLI VIRTUOSI DI CRESCITA E SCAMBIO, IN CUI VI SIA RISPETTO E ALTRUISMO.

1-DOMENICHE DI RIFLESSIONE E CHIACCHERA CON UN THE’, MENTRE I BAMBINI CREANO STANDO ASSIEME.

2-GITE NEL QUARTIERE PER PORTARE E FARE CONCRETAMENTE ATTI PACIFICI ARTISTICI.

3-LA BIBLIOTECA.

CAMPO ZOE’ PROPONE PARTECIPAZIONE !!!
Con la musica dal vivo, la danza, il teatro, la pittura, mettendosi in relazione all’ambiente rispettandolo e portando contributi di miglioramenti circostanti, per non subire il caos, il disordine e la fatica, ma per rigenerarsi .

CHI GETTERA’ SEMI AL VENTO FARA’ FIORIRE IL CIELO…(Ivan)

Proviamoci a mettere in concreto questa frase poetica, così da viverla nei nostri giorni, nel nostro quotidiano. Facciamo assieme fuori, partendo da Campo Zoè, PICCOLI ATTI DI GENTILEZZA A FAVORE DI TUTTI, ALDILA’ DEL RICONOSCIMENTO, DIVULGHIAMO ATTI D’ARTE DI GENTILEZZA COLORATA ISPIRANDOCI A VICENDA CON LA POESIA, CREANDO PAROLE LUMINOSE PER CHI LE LEGGE.

INTERROGHIAMOCI SU COSA SIA UN COMPORTAMENTO ACCETTABILE E METTIAMOCI ALLA PROVA SU COSA CI PERMETTIAMO DI FARE, SE SIAMO DISTRUTTIVI NEI CONFRONTI DELLE PERSONE O DELLE COSE  O AL CONTRARIO ESPANDIAMO CREATIVITA’.

DEDICHIAMO PICCOLI SEGRETI AL MONDO SENZA DOVERLI SPIEGARE !

STATE COLLEGATI!!!!!

PROGETTO LIBRIAMOCI

Campo Zoè ha il desiderio di creare al suo interno una piccola preziosa biblioteca, a cui poter partecipare, sia per la lettura dei testi, per il dono dei libri e per creare all’interno dei laboratori d’arte ispirati a tanti autori che con il loro contributo arricchiscono il nostro tempo con i bambini.

Parte ufficialmente la rassegna di laboratori d’arte a cura di Marta Sebben, in cui poter conoscere autori e liberare l’immaginario e i talenti, attraverso la lettura delle fiabe e la creazione di paesaggi, ambientazioni e tanto altro con tecniche artistiche e linguaggi che donano a tutti noi la possibilità di trovare un nostro modo di esprimerci, di concretizzare la nostra personale via di sentire e percepire il mondo.

SI PARTE IL 15 DI OTTOBRE, UN SABATO A CAMPO ZOE’ ALLE ORE 17,00

img_7871CON IL LIBRO “I BESTIOLINI” di JEK TESSARO , si potrà creare un piccolo giardino magico, con i bestiolini più insoliti, le coccinelle, ma anche bruchi viola a 12000000 zampe, formiche volanti. Piccole scatole create con il metodo del collage, vitali e buffe, un piccolo paesaggio per inventare sempre storie diverse.
Stimolare l’immaginario e la fantasia, il racconto e le competenze di base legate alla manualità. Dai 3-7 anni.

I più piccoli accompagnati da un adulto. Il costo è di 12 euro a bambino. Sconto fratelli.

IL LIBRO TATTILE E SONORO

PERCORSO LABORATORIALE PER FARE IN MODO INTELLIGENTE

4 INCONTRI PER COMPORRE UN LIBRO GRAZIE AI SUONI

I SUONI CHE DIVENTANO… SEGNI CHE DIVENTANO… PAROLEIMG_6031

SqUISh…SQuIS…StrosOS…SlONguSo…stRapPP….sPut…Frrrr…frrr…foPSS…LiNf..SnuFf…sHHhh…GuLsH………Ambrr………….ftUgs……..zzzZiMmmmssSS…ShuFfffff….DrrrroszZZZ………………………..___****^^^^)))))°°°:°°°°;Oo:=;>>>^*^…………

UN LABORATORIO DEDICATO ALLA FANTASIA PASSANDO DAI SUONI CHE DIVENTANO IMMAGINE, IN UN DIVERTENTE VIAGGIO SONORO COLORATO E PREZIOSO DI MATERIALI TATTILI, CREIAMO ASSIEME AI BAMBINI UNA PARTITURA MUSICALE DA CANTARE E DA TOCCARE, RACCOLTA IN UN PICCOLO LIBRO DA PORTARE A CASA.

        DAI 4 ANNI ACCOMPAGNATI DAI LORO GENITORI

PER INFO 3336196266

PERCORSI DI ACQUA-PSICOMOTRICITA’

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CRESCERE CON CUORE ED INTELLIGENZA

INCONTRI INDIVIDUALI  E DI GRUPPO DI ACQUA-PSICOMOTRICITA’

INIZIANO I PERCORSI DEDICATI ALLA GIOIA DI CRESCERE IN UN LUOGO SPECIALE, CALDO E RILASSANTE, CHE STIMOLA LA GIOIA E L’ENTUSIASMO DEL GIOCO ACQUATICO,

ATTRAVERSO ATTIVITÀ’ MIRATE CHE ACCOMPAGNANO IL NATURALE PROCESSO DI CRESCITA MOTORIA DEL NEONATO E DELLA RELAZIONE GENITORIALE.

L’IMMERSIONE IN ACQUA CALDA, IN UN AMBIENTE PROTETTO GENERA UNO STATO DI DE-FATICAMENTO DALLE TENSIONI EMOTIVE E FISICHE GIORNALIERE, RITROVANDO PIACEVOLEZZA NEL CONTATTO, FAVORENDO UN BUON ATTACCAMENTO E ACCOMPAGNANDO LA RELAZIONE NELLE FASI SVILUPPO DELL’ AUTONOMIA DEL NASCITURO.

LE ATTIVITÀ MIRATE DI GIOCO, FORTIFICANO IL LEGAME TRA I GENITORI E I FIGLI, ATTRAVERSO UNA BUONA RELAZIONE TONICA E CORPOREA, FAVORENDO LA FIDUCIA, L’AUTONOMIA, GRAZIE ALLA CONQUISTA DI ABILITA’ NATATORIE, SUPERANDO LE PICCOLE PAURE LEGATE ALL’ACQUA.

UNO SPAZIO UNICO IN CUI DEDICARSI COCCOLE E GIOCHI, PER RILASSARSI E CONDIVIDERE MOMENTI SPECIALI, IN ACQUA, NATURALE SPAZIO DI CURA E GUARIGIONE.

GLI INTERVENTI SONO INDIVIDUALI O DI GRUPPO (massimo 5 bambini), i genitori possono venire, o singolarmente o in coppia.

SI RIVOLGE ANCHE A BAMBINI ADOTTATI E AI LORO NEO-GENITORI, ALLE MAMME SINGOL CHE VIVONO UN PERCORSO MOLTO PARTICOLARE, BAMBINI CON DIFFICOLTA’ TONICHE E PSICOMOTORIE.

CONDOTTO DA MARTA SEBBEN, PSICOMOTRICISTA, PER INFO E PRENOTAZIONI  3336196266

 PRESSO PISCINA COMUNALE TARGETTI A ROZZANO

IL MARTEDI’ E IL GIOVEDI’ 10,15-11,00- 11,15-12,oo

 

INTERVENTI PSICOMOTORI INDIVIDUALI

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PERCHE’ SONO PREZIOSI GLI INTERVENTI PSICOMOTORI INDIVIDUALI?

Gli interventi individuali sono uno spazio protetto, in cui lo scenario è creato appositamente a misura del bambino.

Nel lavoro di gruppo emergono dinamiche del comportamento individuale che offrono l’opportunità di raccogliere, grazie ad un’osservazione attenta, le caratteristiche specifiche di ogni bambino, che servono per creare una mappatura significativa e conoscitiva, senza la quale non sarebbe possibile promuovere un buon lavoro di gruppo,

L’obiettivo del lavoro collettivo è armonizzare il gruppo stesso e creare un apprendimento condiviso, considerando l’integrazione delle caratteristiche di ognuno, che vengono utilizzate nell’interazione con l’ambiente circostante.

Nel processo di apprendimento e nelle relazioni, possono emergere lievi disarmonie ed elementi comportamentali, che ci informano dello stato emotivo del bambino; l’intervento individuale occorre quando questi elementi vengono vissuti negativamente e cominciano a rappresentare un problema sia per il bambino, sia per i genitori. I genitori si trovano a viverne il peso, quotidianamente, sentendo il disagio di non avere le risposte adeguate per relazionarsi ai figli e alle loro problematiche.

Inoltre, il bambino vive un disagio su due fronti, quello che sente e quello che sentono i genitori di conseguenza, creando un circolo vizioso.

Gli interventi individuali mirano a creare un percorso condiviso per trasformare questo circolo vizioso in virtuoso.

L’intervento individuale ha valore preventivo, serve infatti, a trattare questi elementi disturbanti, con diverse strategie, perché possano rientrare positivamente nell’andamento naturale della crescita.

Prendersi l’opportunità di dedicarsi questo spazio individuale mirato, ha doppio valore: da una parte crea un contesto individualizzato, non giudicante, al fine di alleggerire il carico emotivo e aiutare il bambino a trovare in se stesso le strategie che gli permettono di risolvere le proprie difficoltà. Dall’altra, i genitori, possono prendersi un tempo ed uno spazio per esprimere e comunicare le proprie riflessioni ed iniziare un percorso di consapevolezza per poter acquisire strumenti importanti per la crescita del nucleo famigliare. Questi strumenti assimilati, saranno validi in ogni circostanza presente e futura.

Tutto questo permette di attivare il circolo virtuoso, aumentando la fiducia, gestendo ansia e stress emotivo e alimentando l’autostima di ogni membro della famiglia.

QUESTO SERVIZIO NON E’ DI CARATTERE TERAPEUTICO MA HA VALORE PREVENTIVO DI PROMOZIONE AL BENESSERE E ALLA SALUTE CORPOREA ED EMOTIVA, PROMUOVE LA STIMOLAZIONE ALLA RIFLESSIONE E ALL’INDAGINE IN SE’ STESSI, PROMUOVE IL BENESSERE INDIVIDUALE COME ELEMENTO PRIMARIO PER IL BENESSERE FAMIGLIARE E SOCIALE.

 

E’ RIVOLTO:

 *alle famiglie, per creare percorsi di crescita concordati e per creare confronto scambio e dialogo.

*ai bambini che:

-PASSANO DA UN GIOCO ALL’ALTRO IN MODO CAOTICO E DISORDINATO, CHE VARIANO IN CONTINUAZIONE I GIOCHI A DISPOSIZIONE,

-O CHE NON SI FERMANO SU NULLA IN PARTICOLARE E SI MUOVONO CONTINUAMENTE,

-CHE SEMBRANO POCO INTERESSATI AGLI OGGETTI, AI GIOCHI PROPOSTI,

-CHE TENDONO A LAMENTARSI IN CONTINUAZIONE E CHE ESPRIMONO VOGLIA DI ALLONTANARSI DAL  CONTESTO,

-BAMBINI POCO COMUNICATIVI E DISINTERESSATI ALLA RELAZIONE CON I COETANEI,

-BAMBINI MOLTO VERBOSI O MOLTO ZITTI,

-BAMBINI IMPACCIATI O BAMBINI MOLTO ESUBERANTI,

-BAMBINI CHE SEMBRANO LENTI AD IMPARARE E CHE HANNO SCARSA INIZIATIVA,

-BAMBINI CHE FANNO FATICA A STACCARSI DALLA MAMMA.

GLI INCONTRI INDIVIDUALI SERVONO:

  • A POTENZIARE LA MOTIVAZIONE, LE COMPETENZE SENSORIALI E PERCETTIVE
  • SVILUPPARE E CREDERE NEL PROPRIO POTENZIALE
  • POTENZIARE CREDERE NEL PROPRIO PROCESSO DI ESPLORAZIONE DELL’AMBIENTE
  • SVILUPPARE UN BUON PROCESSO CREATIVO, UTILIZZANDO ASPETTI DI INTELLIGENZA
  • PROMUOVERE LA COMUNICAZIONE ATTRAVERSO COMPETENZE COGNITIVE ED INTUITIVE, UTILIZZANDO L’ESPRESSIONE CORPOREA, ARTISTICA DEL LINGUAGGIO NON VERBALE E VERBALE.
  • POTENZIARE L’ATTENZIONE LA CONCENTRAZIONE E LA MEMORIA
  • FACILITARE L’APPRENDIMENTO
  • ARMONIZZARE LA CRESCITA AFFETTIVA E RELAZIONALE.
  • A POTENZIARE E SVILUPPARE UNA BUONA ORGANIZZAZIONE MOTORIA

Grazie al gioco e all’utilizzo di risorse artistiche e creative che sono naturalmente in ognuno di noi, vengono creati percorsi mirati con l’obiettivo di far emergere le capacità per conoscere ed esprimere se stessi per essere felici di sé e del proprio operato.

 

 

 

 

 

 

 

UN GIARDINO SEGRETO

LA PSICOMOTRICITA’ COME SPAZIO DI CRESCITA

Comprendere gli elementi adeguati per uno sviluppo che porta al benessere psico-fisico passando per la creatività!

“Il giardino segreto è l’insieme dei nostri contenuti interiori, che creano motivi di incontro e confronto, talvolta conflitti e invasioni di spazio, ma vi è nella sua natura un ordine che permette ad ognuno di conoscere l’importanza della propria individualità, imparando il rispetto per l’altro.”

Come coltivare uno spazio misterioso che giace, dentro ognuno di noi, nel silenzio dei primi semi che germogliano? Come coltivare il terreno affinché questi semi sentano l’energia della vita e possano attecchire senza indugio, tra le pieghe del nostro essere? Quale periodo migliore , se non quello dell’infanzia! Periodo in cui, ancora si esaltano gli aspetti della meraviglia, attraverso la quale, tutto si conosce con entusiasmo!

Dal mio punto di vista, la psicomotricità è un tempo ed uno spazio, in cui avere il privilegio di comprendere il nostro funzionamento a tutti i livelli uniti tra loro. E’ una dimensione interiore, nella quale tutto nasce e successivamente si manifesta. E’ un campo di prova, uno spazio magico, in cui si giocano competenze e si scoprono qualità, in cui si vivono intensamente le relazioni tra pari e non. E’ la possibilità di dare voce, grazie agli strumenti che fornisce, alla propria creatività e di trovare linguaggi adeguati a se stessi.

E’ una materia che riesce a raccogliere e sintetizzare nella sua metodologia il mistero dell’evoluzione umana, senza escludere nulla e senza lasciare nulla al caso.

Partendo dal presupposto che ognuno di noi è un ologramma perfetto ed intelligente di un macrocosmo a cui ci dobbiamo adattare, ogni attività è volta a portare alla luce competenze e qualità di ognuno, acquisendo fiducia e stima.

Ogni volta che conduco un gruppo, mi è molto chiaro che ogni bambino è un seme, colmo di potenziale in essere e che dentro di lui vi è un’ infinita qualità di elementi ancora sconosciuti. E’ mia intenzione creare un’atmosfera ludica in cui i bambini possano immergersi, per tirar fuori la forza per superare ostacoli e poter poi esprimere sé stessi in quello che si sta facendo assieme.

Nella mia conduzione vi è sempre l’obiettivo e l’attenzione di arare un campo, in cui le azioni siano adeguatamente stimolate, il lavoro è fatto in questo modo su più fronti contemporaneamente, sullo sviluppo neuro-motorio, che riguarda l’arricchimento degli schemi d’azione, e quindi sul miglioramento dell’elasticità mentale, e su aspetti interiori intuitivi, che non possono fare a meno di esprimersi attraverso atti artistici.

Il giardino segreto di cui parlo è quello che si manifesta grazie alla messa in opera della creatività di ognuno che convoglia in un’opera di gruppo, stimolando impegno, concentrazione, aiuto reciproco e fantasia.

Nascono mondi, in cui poter viaggiare, rispettando la segretezza dell’interiorità delicata di ogni bambino, che con grande sforzo si espone in questo spazio di sperimentazione.

Tutti noi ormai, siamo a conoscenza dei mille metodi che ci sono stati forniti, precedentemente nella storia, ottimi e validi, tutti noi però dobbiamo considerare che una struttura deve essere morbida perché possa comprendere tutte le variabili in accadere.

In questo giardino segreto, che giace in noi e che si concretizza nella stanza della psicomotricità, possiamo conoscere i contenuti e gli elementi esistenti, talvolta spiacevoli al sentire, ma preziosi per la crescita. Nella mia conduzione vi è l’intenzione di accompagnare i bambini in questa scoperta, permettendo loro di esprimere con il loro individuale linguaggio questi elementi interiori, ciò è possibile grazie all’uso delle competenze e allo sviluppo delle qualità.

Un esempio, può essere lo scoppiare di una grande rabbia, che compresa, non è più un ostacolo alla realizzazione del proprio piccolo progetto o alla sperimentazione del proprio pensiero attraverso l’azione, il movimento e il gioco. Conoscere le emozioni significa viverle fino in fondo e rendersi consapevoli delle conseguenze spiacevoli, per poi, imparare a convogliarle in diverse espressioni creative.

Il giardino segreto è l’insieme dei nostri contenuti interiori, che creano motivi di incontro e confronto, talvolta conflitti e invasioni di spazio, ma vi è nella sua natura un ordine che permette ad ognuno di conoscere l’importanza della propria individualità, imparando il rispetto per l’altro.

In questo giardino si tessono storie sonore, storie visive che si trasformano e scorrono impetuose, si costruiscono oggetti se ne usano alcuni creati appositamente.

Si formano strade, sentieri e cammini da usare con i salti o a grandi passi o piccoli passi…

Ognuno può raccontare la propria storia, non solo attraverso il linguaggio verbale, ma attraverso l’espressione corporea che esprime anche, pause e silenzi.

L’invito è quello di rimanere in ascolto e di coltivare questa qualità!

cosa ci rende unici?

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PERCHE’ LA PSICOMOTRICITA’ E LA DANZA POSSONO ESSERE INTEGRATE

La danza che viene proposta ai bambini e alle bambine, nei miei percorsi annuali, non ha riferimenti legati alla danza classica, ma ha riferimenti legati alla psicomotricità.

La psicomotricità infatti, studia e utilizza nella pratica, giochi che vanno a stimolare le coordinazioni cognitivo-motorie riferite ad un dato momento di sviluppo, ecco perché si dividono i bimbi per fascia di età, (questo tutti ormai lo sappiamo). Funzioniamo tutti allo stesso modo, possiamo però, passare sopra al fatto che nel medesimo tempo, siamo tutti unici e speciali?

La narrazione di noi stessi avviene oltre al nostro bisogno di sopravvivere e di adattarci all’ambiente, grazie allo sviluppo del nostro DNA in azioni e schemi motori, noi tutti abbiamo un assoluto bisogno di comunicare e di raffinarci, entrando in contatto con il nostro mondo interiore. La danza diventa narrazione di sé nel gioco e nella spontaneità.

COSA CI RENDE UNICI?

L’elemento principale che ci rende unici è l’indole, che non deve essere giudicata! Quante volte cadiamo nel giudicare bonariamente un bambino come un perdi tempo, quando invece, egli si sta prendendo tutto il tempo per giocare, per salutare, oppure come un bambino pigrone, quando usa più tempo di quanto noi adulti consideriamo necessario? Solitamente si giudica negativamente chi è più lento e si parteggia per chi è più veloce, si spingono i propri figli a primeggiare oppure ad avere fretta?! Ci si arrabbia molto quando vengono rallentati i tempi, come se fosse a discapito di chi è già veloce.

NON VI E’ POSSIBILITA’ DI ACCELERAZIONE NEI TEMPI DELLA RICERCA, DELL’ESPLORAZIONE, DELLA COMPRENSIONE, DELLA RISPOSTA E DELL’ESECUZIONE. La velocità quindi, non è un elemento che ci indica della buona riuscita del nostro agire.

Nelle mie proposte, ci sono anche momenti di vuoto e di attesa, di pause come nella musica, perchè ogni elemento del gruppo possa giungere alla propria riuscita, poiché è da qui che si mettono le radici per la propria autostima.

Mi capita di incontrare genitori che cominciano letteralmente a scalpitare, quando si ritrovano spettatori di questi vuoti, come se io fossi assente e non rispettosamente in silenzio! Allora mi sento di fare una riflessione che comprenda tutti: in ogni vuoto vi è qualcosa che riemerge dal profondo, che può essere ascoltato e accolto, per fare questo dobbiamo considerare che spesso resistiamo a ciò che è sopito in silenzio e che fa finta di tacere. Nelle mia idea di creatività, vi è la convinzione e l’invito a crescere grazie ai nostri figli, grazie ai tempi lunghi e dilatati che poco riusciamo a sopportare!

I BAMBIMI HANNO BISOGNO DI TEMPO, IN OGNI GRUPPO IN CUI LAVORO CI SONO TEMPISTICHE DIVERSE, DATE LE INTENSITA’ DELLE EMOZIONI CHE I BAMBINI INCONTRANO, L’ASCOLTO HA UN POTERE DI CURA ENORME.

DIAMOCI QUINDI, QUESTA OPPORTUNITA’ E COMINCIAMO A DANZARE!

ASPETTI EDUCATIVI ED ASPETTI PSICOMOTORI

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Che differenza c’è tra un’aspetto educativo e quello psicomotorio?

L’aspetto educativo considera l’azione che noi adulti possiamo fare nei confronti del bambino per fornirgli una pista di benessere oltre che di guida, che gli permetta nel corso della crescita di potersi integrare bene socialmente , non avendo disagi interiori nella dimensione del gruppo e nel nascere delle dinamiche delle relazioni.

Gli aspetti e l’osservazione psicomotoria invece, considera la causa interiore talvolta misteriosa che crea un disagio che si manifesta nel comportamento del bambino, nel momento in cui si deve adattare all’ambiente e alle richieste esterne.

Spesso il suo comportamento ci informa del fatto che sta vivendo interiormente delle insicurezze e che i continui capricci, diventino una manifestazione di un’ indecisione mal tollerata.

Ciò che risulta a mio parere, molto importante è non confondere i due piani, ma cercare sempre di decidere un atto educativo solo dopo aver osservato e considerato se i bambini ci stanno comunicando un disagio e da cosa questo può scaturire.

Una volta decisa la linea che ci sembra più idonea al fine di aiutare il bambino a rientrare in un comportamento che ci sembra esprima benessere, dobbiamo rimanere fedeli a noi stessi e mantenere questa posizione con fermezza e accoglienza delle emozioni che può far scaturire nel bambino, durante il passaggio potranno infatti insorgere diverse manifestazioni emotive, l’importante è riconoscerle, ma non farsi vincere da queste.