UN GIARDINO SEGRETO

LA PSICOMOTRICITA’ COME SPAZIO DI CRESCITA

Comprendere gli elementi adeguati per uno sviluppo che porta al benessere psico-fisico passando per la creatività!

“Il giardino segreto è l’insieme dei nostri contenuti interiori, che creano motivi di incontro e confronto, talvolta conflitti e invasioni di spazio, ma vi è nella sua natura un ordine che permette ad ognuno di conoscere l’importanza della propria individualità, imparando il rispetto per l’altro.”

Come coltivare uno spazio misterioso che giace, dentro ognuno di noi, nel silenzio dei primi semi che germogliano? Come coltivare il terreno affinché questi semi sentano l’energia della vita e possano attecchire senza indugio, tra le pieghe del nostro essere? Quale periodo migliore , se non quello dell’infanzia! Periodo in cui, ancora si esaltano gli aspetti della meraviglia, attraverso la quale, tutto si conosce con entusiasmo!

Dal mio punto di vista, la psicomotricità è un tempo ed uno spazio, in cui avere il privilegio di comprendere il nostro funzionamento a tutti i livelli uniti tra loro. E’ una dimensione interiore, nella quale tutto nasce e successivamente si manifesta. E’ un campo di prova, uno spazio magico, in cui si giocano competenze e si scoprono qualità, in cui si vivono intensamente le relazioni tra pari e non. E’ la possibilità di dare voce, grazie agli strumenti che fornisce, alla propria creatività e di trovare linguaggi adeguati a se stessi.

E’ una materia che riesce a raccogliere e sintetizzare nella sua metodologia il mistero dell’evoluzione umana, senza escludere nulla e senza lasciare nulla al caso.

Partendo dal presupposto che ognuno di noi è un ologramma perfetto ed intelligente di un macrocosmo a cui ci dobbiamo adattare, ogni attività è volta a portare alla luce competenze e qualità di ognuno, acquisendo fiducia e stima.

Ogni volta che conduco un gruppo, mi è molto chiaro che ogni bambino è un seme, colmo di potenziale in essere e che dentro di lui vi è un’ infinita qualità di elementi ancora sconosciuti. E’ mia intenzione creare un’atmosfera ludica in cui i bambini possano immergersi, per tirar fuori la forza per superare ostacoli e poter poi esprimere sé stessi in quello che si sta facendo assieme.

Nella mia conduzione vi è sempre l’obiettivo e l’attenzione di arare un campo, in cui le azioni siano adeguatamente stimolate, il lavoro è fatto in questo modo su più fronti contemporaneamente, sullo sviluppo neuro-motorio, che riguarda l’arricchimento degli schemi d’azione, e quindi sul miglioramento dell’elasticità mentale, e su aspetti interiori intuitivi, che non possono fare a meno di esprimersi attraverso atti artistici.

Il giardino segreto di cui parlo è quello che si manifesta grazie alla messa in opera della creatività di ognuno che convoglia in un’opera di gruppo, stimolando impegno, concentrazione, aiuto reciproco e fantasia.

Nascono mondi, in cui poter viaggiare, rispettando la segretezza dell’interiorità delicata di ogni bambino, che con grande sforzo si espone in questo spazio di sperimentazione.

Tutti noi ormai, siamo a conoscenza dei mille metodi che ci sono stati forniti, precedentemente nella storia, ottimi e validi, tutti noi però dobbiamo considerare che una struttura deve essere morbida perché possa comprendere tutte le variabili in accadere.

In questo giardino segreto, che giace in noi e che si concretizza nella stanza della psicomotricità, possiamo conoscere i contenuti e gli elementi esistenti, talvolta spiacevoli al sentire, ma preziosi per la crescita. Nella mia conduzione vi è l’intenzione di accompagnare i bambini in questa scoperta, permettendo loro di esprimere con il loro individuale linguaggio questi elementi interiori, ciò è possibile grazie all’uso delle competenze e allo sviluppo delle qualità.

Un esempio, può essere lo scoppiare di una grande rabbia, che compresa, non è più un ostacolo alla realizzazione del proprio piccolo progetto o alla sperimentazione del proprio pensiero attraverso l’azione, il movimento e il gioco. Conoscere le emozioni significa viverle fino in fondo e rendersi consapevoli delle conseguenze spiacevoli, per poi, imparare a convogliarle in diverse espressioni creative.

Il giardino segreto è l’insieme dei nostri contenuti interiori, che creano motivi di incontro e confronto, talvolta conflitti e invasioni di spazio, ma vi è nella sua natura un ordine che permette ad ognuno di conoscere l’importanza della propria individualità, imparando il rispetto per l’altro.

In questo giardino si tessono storie sonore, storie visive che si trasformano e scorrono impetuose, si costruiscono oggetti se ne usano alcuni creati appositamente.

Si formano strade, sentieri e cammini da usare con i salti o a grandi passi o piccoli passi…

Ognuno può raccontare la propria storia, non solo attraverso il linguaggio verbale, ma attraverso l’espressione corporea che esprime anche, pause e silenzi.

L’invito è quello di rimanere in ascolto e di coltivare questa qualità!

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